venerdì 12 luglio 2013

Scalea, sindaco e assessori agli arresti

Il sindaco di Scalea Pasquale Basile e 5 assessori sono stati arrestati in una operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza che ha portato all'arresto di 38 persone. Tra questi figurano anche dipendenti degli uffici comunali, tra essi il capo della polizia municipale, oltre a noti pregiudicati scaleoti della cosca interessata dall’operazione e persino noti avvocati della cittadina tirrenica. Tra le accuse contestate a vario titolo agli indagati, associazione mafiosa, concorso esterno, sequestro di persona, corruzione, turbativa d'asta, turbata libertà del procedimento amministrativo, concussione, aggravati dal metodo mafioso. Le investigazioni avrebbero consentito “di acclarare l’esistenza di una

associazione mafiosa operante, nel territorio del comune di Scalea e comuni vicini, subordinata al Locale di Cetraro facente capo alla famiglia Muto che, avvalendosi della forza di intimidazione, assoggettamento e di omertà della generalità dei cittadini, è finalizzata al controllo ed allo sfruttamento delle risorse economiche della zona.
Associazione che è riuscita attraverso il procacciamento di voti, ad orientare le ultime elezioni amministrative, tenutesi nel marzo del 2010 presso il Comune di Scalea, in favore di propri candidati che, una volta eletti, si sono prodigati per l’assegnazione di concessioni e appalti ad imprese rientranti nella sfera di influenza della consorteria”.
Sequestrati beni per 60 milioni di euro. La indagine, in particolare, avrebbe consentito di delineare l'asse economico-imprenditoriale dell'organizzazione criminale costituito con conferimenti di "sospetta provenienza" nel settore commerciale, attraverso l'apertura di diversi supermercati, concessionarie di auto, agenzie di viaggi, parchi divertimento, attività commerciali e negozi di abbigliamento; in quello immobiliare, con la realizzazione di società finalizzate all'acquisizione di fabbricati, appartamenti e magazzini, anche attraverso aste fallimentari "pilotate"; in quello agricolo, attraverso la costituzione di cooperative e società agricole che hanno acquistato terreni per 50 ettari ; in quello turistico, attraverso la gestione dei lidi balneari realizzati su terreni di proprietà del Demanio dello Stato del comune di Scalea.

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